Escursioni partendo dal rifugio

Come già detto, i Rifugi Tosa e Pedrotti si trovano nel cuore delle Dolomiti di Brenta: una zona strategica che permette di raggiungere tutti gli altri rifugi del Gruppo.

 

Il nuovo sentiero attrezzato Spellini
Si parte al mattino dal Rifugio Pedrotti verso il rifugio Alimonta, passando per le Bocchette centrali. Si ritorna al rifugio dal sentiero Spellini. In alternativa si può seguire il sentiero Spellini fino al rifugio Alimonta per poi proseguire per le Bocchette Alte fino al rifugio Tuckett. Scarica e stampa il pdf.

Al Rifugio Agostini per il sentiero Palmieri (n.320, ore 2,30).
Dal Rif. Pedrotti si sale fino alla chiesetta, lasciata questa sulla sinistra si prosegue con lo stesso sentiero che porta anche alla Cima Tosa (n.358). si segue questo sentiero per una decina di minuti fino ad un bivio, qui si prende il sentiero che scende a sinistra (Palmieri, n. 320) nel vallone, si passa sull'altro lato e si procede a lungo sul fianco della Pozza Tramontana. Con una serie di comode svolte si sale allo spallone che sovrasta il Passo Ceda. Da qui il sentiero prosegue quasi in piano fino alla Forcolotta di Noghera (m. 2423) da dove si domina tutta la testata della Val d'Ambiez (ore 1.30). Il sentiero si abbassa sul versante opposto, taglia in quota i contrafforti rocciosi delle cime di Ceda e, raggiunta la strada che sale dalla Val d'Ambiez, con un paio di serpentine si raggiunge il Rifugio Agostini (m. 2410).

Al Rifugio Agostini per la Sella della Tosa e la Ferrata Brentari (ore 2.40 - 3.00, n.358).
Questo percorso richiede una certa pratica alpinistica e attrezzatura da ferrata. Dal rif. Pedrotti si segue l'itinerario precedente fino al bivio con il sentiero Palmieri, al bivio invece di scendere a sinistra si prosegue salendo leggermente fino alla conca ai piedi della Cima Margherita. Con salita a sinistra nei ghiaioni il sentiero porta nell'ampio vallone occupato in alto dalla Vedretta Superiore della Tosa. Lo si risale tenendosi sulla destra (tracce, ometti) fin nella sua parte superiore. Si sale a destra su facili gradini (tracce) fino sopra uno zoccolo di rocce biancastre, proprio sotto la partenza della via normale della Cima Tosa, da qui infatti si può vedere la fascia di roccia solcata dal famoso "camino". Da qui si prendono le bancate rocciose a sinistra, si traversa e per roccette si arriva alla spalla orizzontale della Sella della Tosa (m. 2860). Si attraversa per cenge e dopo una decina di minuti si arriva alla bocca della Tosa. Da qui seguendo cavi e scalette si scende sulla Vedretta d'Ambiez sulla quale ci si abbassa preferibilmente a destra verso le rocce della Cima d'Ambiez e si giunge sulla morena. Da qui si continua in discesa fino al rifugio Agostini.

 

 

Al Rifugio 12 Apostoli per la Sella della Tosa e la Bocca d'Ambiez (ore 5.00 circa, n. 358 - 304). Anche questo percorso richiede una certa pratica alpinistica e attrezzatura da ferrata. Si segue l'itinerario precedente fino alla Vedretta d'Ambiez. A questo punto invece di scendere per la vedratta la si attraversa a sinistra per tutta la sua larghezza, si arriva alla base della via ferrata che sale alla Bocca d'Ambiez (m. 2871). Arrivati alla bocca si scende sull'altro versante sempre per mezzo di una ferrata, fin sulla Vedretta dei Camosci, da questa se si scende a sinistra si percorre il sentiero Martinazzi che porta al Rifguio Brentei, mentre se si attraversa a sinistra si giunge ai piedi della Bocca dei Camosci (m. 2784), si sale per delle roccette fino a raggiungere la sella, da qui si scende su un sentiero segnalato che corre lungo la morena laterale, scende poi lungo una scarpata verso un largo vallone, al di là del quale si sale al rifugio 12 Apostoli (m. 2489).

Al Rifugio Tuckett per il sentiero Osvaldo Orsi (n. 303, ore 3,00 circa).
Dal Rifugio Pedrotti si scende per alcuni minuti lungo il sentiero per Molveno (n. 319) fino ad un ripiano sotto il Rifugio Tosa. Da qui si scende a sinistra su alcuni gradini rocciosi, poi dentro un canalino, si scende per arrivare nella valle, la si attraversa e si segue il sentiero che a saliscendi aggira la base rocciosa della Brenta Alta. Dopo un breve tratto si arriva alla Busa degli Sfulmini a cui fanno corona la maestosa muraglia della Brenta Alta, gli arditissimi Campanili Basso e Alto, la catena degli Sfulmini, la Torre di Brenta, la Cima degli Armi e la cresta frastagliata della Cima degli Armi Bassa. Il sentiero percorre tutta la soglia rocciosa della conca, prosegue quasi in piano fino ad arrivare nella Busa degli Armi, anch'essa attorniata da una superba cerchia di cime rocciose. Si attraversa questa conca e salendo leggermente si arriva ad uno spallone ai piedi di un piccolo caratteristico corno roccioso, poco dopo ci si affaccia alle Val Perse e al massiccio della Cima Roma (ore 1.20). Da qui il sentiero scende per delle roccette (tratto esposto) fino ad arrivare ad una cengia incavata nella parete strapiombante, qui si trova una corda metallica. Si prosegue attraversando un paio di canaloni e si scende nell'ampia testata delle Val Perse si prosegue in quota per detriti e nevai alla base dell'imponente parete est della Cima Brenta, poi si entra nel ripido canalone che sale verso sinistra. Lo si risale faticosamente e in caso di neve ghiacciata ci si tiene sulla destra dove si trova una fune d'acciaio, fino ad arrivare alla Bocca del Tuckett (m. 2648). Si scende sulla vedretta del Tuckett, dapprima in centro e poi sulla destra dove si trova il sentiero che passa sul fianco della morena e porta al Rif. Tuckett (m. 2272).

Al Rifugio Alimonta per le Bocchette centrali (n. 305, ore 2,30 - 3,00 circa).
Le Bocchette Centrali sono un ardito percorso tracciato su sistemi di cenge che permettono di toccare alcune bocchette attraversando le ripide pareti delle cime della catena centrale del Gruppo di Brenta. Ci sono tratti molto esposti o coperti da neve. Partendo dal Rifugio Pedrotti in 10 minuti si raggiunge la Bocca di Brenta (m. 2552), si attraversa e si scende sull'altro versante, tenendosi sulla destra dopo poche decine di metri si trova una piccola cengia che segna l'inizio della via ferrata. Pochi scalini infissi nella roccia seguiti da una verticale scaletta portano ad una comoda cengia che attraversa tutta la parete ovest della Brenta Alta, poi su cenge artificiali si passa sulla parete nord, e, salendo su roccette e scalette di ferro si raggiunge un crocefisso in ferro, si scende alcuni metri e si raggiunge la Bocchetta del Campanile Basso (m. 2620) alla cui sinistra parte la via normale all'omonimo Campanile (circa 45 minuti dal Rifugio Pedrotti). A questo punto si gira sul versante est, si sale prima per un canale incassato sotto la Bocchetta del Campanile Alto, poi su ripide roccette e si arriva a una selletta panoramica, la bocchetta della Sentinella. Rimanendo sempre sul versante est, attraversando alcuni canalini e delle cenge molto esposte si arriva alla spalletta rocciosa dalla quale scendono alcune scalette che portano alla Bocca degli Armi, in cima alla Vedretta degli Sfulmini. Da qui si scende, dapprima sul nevaio e poi sulla morena, fino a raggiungere il Rifugio Alimonta. Dalla Bocca degli Armi, tenendosi sulla sinistra, si può anche proseguire per la via delle Bocchette alte.

Alla cima del Monte Daino (2695 m.)
L'ascensione del Monte Daino dal Rifugio Pedrotti è breve e abbastanza facile, ed è molto remunerativa per la splendida veduta del Gruppo di Brenta, del Lago di Molveno, delle Dolomiti Orientali e della Valsugana. La sua posizione isolata e alquanto staccata dalla catena principale del Brenta, ne fa un punto panoramico tra i migliori della zona. Dal Rifugio si seguono le tracce di sentiero, in leggera discesa, che aggirano la base occidentale del Croz del Rifugio fino a raggiungere la larga sella tra il Croz e il Monte Daino. Si gira sul lato est una pozza profonda e caratteristica e si arriva nell'ampia conca detritica detta Busa del Daino. Per tracce fra roccette si sale all'incisione di cresta più profonda tra le due cime (fin qui si trovano ometti di sassi e segni sbiaditi). A questo punto si gira a sinistra e seguendo a tratti la cresta e a tratti il costone erboso sul versante orientale, si raggiunge la cima NNE (ore 1,30)

 

RIFUGIO TOSA PEDROTTI Tel. 0461-948115 | Cell. 349 3646251| info@rifugiotosapedrotti.it